Ebbene sì, questa avventura del Drago finisce qui; San Giorgio vince ancora le forze del male e il prode infante Gravis può ora crescere sereno.
Ma fino a quando?
Riuscirà l'intrepido signore dei mali a riportare sui campi da gioco, dalle tenebre dell'antro in cui si è rintanata, la belva famelica?
Non temete il male è sempre dietro l'angolo, il Drago è solo in letargo.
Presto si risveglierà più cattivo che mai!
domenica 13 ottobre 2013
sabato 3 agosto 2013
Agosto
In preparazione alla prossima stagione vi presento gli obiettivi che
la società si è posta per il periodo agosto - metà settembre.
Impegni che riguardano il futuro delle squadre e il costo dell'iscrizione al campionato; faccio presente che il mantenimento delle due formazioni si aggira attorno ai 3000 euro, cento più cento meno.
Quindi ecco a voi la lista delle cose da fare:
- da sabato 10/8 a mercoledi 21/8
- probabilmente da lunedi 26/8 al 31/8
- fatto salvo il 15/8 e le domeniche
- oltranza fino a finire i restanti week end dell'anno
- dalle ore 7:30 alle 12:30
- pranzi conviviale per chi vuole nelle trattorie del luogo a
proprie spese o altro a seconda di quanti siamo
- tanaglie, pennelli, flex piccola, trapano punte ferro, spazzole
ferro, chiavi tira fili, ecc. ecc.
- tanta buona volontà
- per motivi organizzativi ho bisogno che avvisiate quando
date disponibilità tramite sms al 3489215235
- dal 21/8 al 24/8
- attendo ancora l'incontro per la definizione del tutto
- allo stato attuale raccolgo la disponibilità all'evento
- la pagina verrà aggiornata a breve
- sms sempre al 3489215235
- disponibilità con sms al 3489215235
- 13/14/15 settembre
- venerdi dopo le 20:30
- sabato dopo le 20
- domenica dalle 10 alle 20 circa
- al momento date solo la disponibilità per l'evento con sms al 3489215235, a tempo debito i dettagli
Impegni che riguardano il futuro delle squadre e il costo dell'iscrizione al campionato; faccio presente che il mantenimento delle due formazioni si aggira attorno ai 3000 euro, cento più cento meno.
Quindi ecco a voi la lista delle cose da fare:
- sistemazione rete campo calcetto
- giornate:
- da sabato 10/8 a mercoledi 21/8
- probabilmente da lunedi 26/8 al 31/8
- fatto salvo il 15/8 e le domeniche
- oltranza fino a finire i restanti week end dell'anno
- orari:
- dalle ore 7:30 alle 12:30
- pranzi conviviale per chi vuole nelle trattorie del luogo a
proprie spese o altro a seconda di quanti siamo
- utensili:
- tanaglie, pennelli, flex piccola, trapano punte ferro, spazzole
ferro, chiavi tira fili, ecc. ecc.
- tanta buona volontà
- avvisare:
- per motivi organizzativi ho bisogno che avvisiate quando
date disponibilità tramite sms al 3489215235
- gestione chioschi torneo internazionale dell'amicizia
- giornate:
- dal 21/8 al 24/8
- orari:
- attendo ancora l'incontro per la definizione del tutto
- avvisare:
- allo stato attuale raccolgo la disponibilità all'evento
- la pagina verrà aggiornata a breve
- sms sempre al 3489215235
- inizio preparazione
- mercoledi 28 agosto ore 20:30
- torneo di calcio a 5 Afds ad Aurava
- giornate:
- domenica 1 settembre
- avvisare:
- disponibilità con sms al 3489215235
- Medioevo a Valvasone
- in occasione di questo evento ho promesso all'associazione "Progetto Cristian" che avremo dato loro una mano alla gestione delle porte di entrata durante tale evento (qualcosa entrerà penso nelle casse della nostra società)
- giornate:
- 13/14/15 settembre
- orari :
- venerdi dopo le 20:30
- sabato dopo le 20
- domenica dalle 10 alle 20 circa
- avvisare:
- al momento date solo la disponibilità per l'evento con sms al 3489215235, a tempo debito i dettagli
- cercasi tra l'altro un blogger per il Blog Dragons
domenica 10 marzo 2013
Quando un gol fa la differenza!
Dopo il passo falso con il Valerianins, i Dragons si ritrovano con le spalle al muro, costretti a raccogliere i 3 punti contro lo Sporting San Vito, avversario sempre ostico e difficile da superare. A sorpresa, Strama ritrova quasi tutta la rosa al completo, con recuperi preziosi nel caso di Bomber Cantinella, Messimino e Rigo. Unici assenti Franceschin Sr. e Alessio, entrambi alle prese con acciacchi dovuti all'età!
Al comunale di Morsano non si respira di certo l'aria del grande evento, spalti in penombra e gradinate deserte, nonostante la presenza di personalità di un certo rilievo (vedi riapparizione di Secco "the Premier").
Un tiratissimo Strama si affida al quintetto sopravvissuto agli ultimi match. Sarà colpa dell'atmosfera da scantinato, ma i nostri partono con il freno a mano tirato, più preoccupati di non subire che di attaccare. Il fortino sanvitese non facilità la manovra e spesso la mancanza di movimento genera paralisi nel fraseggio. La prima ghiotta occasione capita sui piedi di China, che a tu per tu con il portiere non riesce a sfruttare il velo di Iga e conclude contro l'estremo difensore. Da entrambe le parti regna una certa staticità, i nostri spingono senza troppa convinzione, mentre gli avversari si affidano al contropiede e al caso. Ed è proprio il caso a dare il via al match: calcio d'angolo battuto forte dagli avversari, Dùt fa un passo in più e finisce per deviare la palla in rete, 0 a 1.
Nella testa di Strama ricompare la sconfitta dell'Inter in Europa League contro il Tottenham e così corre ai ripari, inserendo Messimino in attacco. La situazione si fa complicata, Max dà maggiore dinamismo là davanti, ma i nostri arrivano alla conclusione sporadicamente e senza convinzione. Tocca a capitan Trevisan prendere per mano la squadra: il difensore tuttofare dei Dragons scende in fascia e lascia partire un rasoterra preciso che buca il portiere, 1 a 1.
Inizia la fase di massimo sforzo, con l'ingresso di Iga, Edo, Bagnarol e Rigo. Gli avversari si chiudono, arroccati in difesa, ma le conclusioni degli uomini di Strama risultano infelici. Proprio nel finale, i Dragons subiscono la beffa: attaccante avversario che da posizione defilata trafigge Dùt, sorpreso sul secondo palo, 1 a 2 e tè amaro per i sangiorgini, ancora costretti ad inseguire.
Lo spettro dell'eliminazione anticipata smuove l'orgoglio e la ripresa comincia con un ritmo più sostenuto. Tuttavia, si fatica a concretizzare e la frustrazione cresce. Per la seconda volta ci pensa Trevisan, il numero 3 vince con decisione una serie di rimpalli al limite dell'area e serve China, che libero in mezzo all'area deve solo appoggiare in rete. Passano pochi minuti e "lo schema" si ripete, questa volta è Max ad intrufolarsi nella difesa avversaria e servire un assist d'oro al numero 8, gol fotocopia e situazione ribaltata: 3 a 2.
Dragons che cadono vittima del loro stesso entusiasmo. Una volta ribaltati i rapporti di forza in campo, invece di amministrare il risultato e gestire il risicato vantaggio, ci si lancia in un pressing offensivo fuori luogo... raddoppio forzato su un difensore e via libera per il chirurgico contropiede avversario, in 3 contro 2 quelli dello Sporting fanno girare bene palla fino a concludere da due passi, 3 a 3 e Dragons ricacciati all'inferno.
Entrambe le squadre sanno benissimo che un pareggio serve a poco. Si apre così la fase finale dove può succedere di tutto, squadre lunghe e continui ribaltamenti di fronte. L'occasione propizia sembra capitare sui piedi di Iga, che all'ultimo sciupa malamente tentando la via personale, invece di servire Cantinella tutto solo. Anche Rigo azzarda la sassata dalla distanza, ma la conclusione finisce di poco alta sopra la traversa. Così ci pensa Edo a togliere le castagne dal fuoco! Il fantasista sangiorgino riceve palla sulla sinistra e a sorpresa lascia partire un tiro liftato che sorprende non solo portiere, ma l'intera platea, 4 a 3. Esplosione di gioia in panchina e attenzione a mille per gli ultimi minuti di sofferenza. Il quintetto in campo ripiega in difesa, cercando di perdere tempo in fase di possesso e di arginare gli ultimi velleitari tentativi degli avversari. Il triplice fischio finale regala un sospiro di sollievo ad una squadra che non ha convinto, ma che rimane aggrappata al sogno qualificazione!
Al comunale di Morsano non si respira di certo l'aria del grande evento, spalti in penombra e gradinate deserte, nonostante la presenza di personalità di un certo rilievo (vedi riapparizione di Secco "the Premier").
Un tiratissimo Strama si affida al quintetto sopravvissuto agli ultimi match. Sarà colpa dell'atmosfera da scantinato, ma i nostri partono con il freno a mano tirato, più preoccupati di non subire che di attaccare. Il fortino sanvitese non facilità la manovra e spesso la mancanza di movimento genera paralisi nel fraseggio. La prima ghiotta occasione capita sui piedi di China, che a tu per tu con il portiere non riesce a sfruttare il velo di Iga e conclude contro l'estremo difensore. Da entrambe le parti regna una certa staticità, i nostri spingono senza troppa convinzione, mentre gli avversari si affidano al contropiede e al caso. Ed è proprio il caso a dare il via al match: calcio d'angolo battuto forte dagli avversari, Dùt fa un passo in più e finisce per deviare la palla in rete, 0 a 1.
Nella testa di Strama ricompare la sconfitta dell'Inter in Europa League contro il Tottenham e così corre ai ripari, inserendo Messimino in attacco. La situazione si fa complicata, Max dà maggiore dinamismo là davanti, ma i nostri arrivano alla conclusione sporadicamente e senza convinzione. Tocca a capitan Trevisan prendere per mano la squadra: il difensore tuttofare dei Dragons scende in fascia e lascia partire un rasoterra preciso che buca il portiere, 1 a 1.
Inizia la fase di massimo sforzo, con l'ingresso di Iga, Edo, Bagnarol e Rigo. Gli avversari si chiudono, arroccati in difesa, ma le conclusioni degli uomini di Strama risultano infelici. Proprio nel finale, i Dragons subiscono la beffa: attaccante avversario che da posizione defilata trafigge Dùt, sorpreso sul secondo palo, 1 a 2 e tè amaro per i sangiorgini, ancora costretti ad inseguire.
Lo spettro dell'eliminazione anticipata smuove l'orgoglio e la ripresa comincia con un ritmo più sostenuto. Tuttavia, si fatica a concretizzare e la frustrazione cresce. Per la seconda volta ci pensa Trevisan, il numero 3 vince con decisione una serie di rimpalli al limite dell'area e serve China, che libero in mezzo all'area deve solo appoggiare in rete. Passano pochi minuti e "lo schema" si ripete, questa volta è Max ad intrufolarsi nella difesa avversaria e servire un assist d'oro al numero 8, gol fotocopia e situazione ribaltata: 3 a 2.
Dragons che cadono vittima del loro stesso entusiasmo. Una volta ribaltati i rapporti di forza in campo, invece di amministrare il risultato e gestire il risicato vantaggio, ci si lancia in un pressing offensivo fuori luogo... raddoppio forzato su un difensore e via libera per il chirurgico contropiede avversario, in 3 contro 2 quelli dello Sporting fanno girare bene palla fino a concludere da due passi, 3 a 3 e Dragons ricacciati all'inferno.
Entrambe le squadre sanno benissimo che un pareggio serve a poco. Si apre così la fase finale dove può succedere di tutto, squadre lunghe e continui ribaltamenti di fronte. L'occasione propizia sembra capitare sui piedi di Iga, che all'ultimo sciupa malamente tentando la via personale, invece di servire Cantinella tutto solo. Anche Rigo azzarda la sassata dalla distanza, ma la conclusione finisce di poco alta sopra la traversa. Così ci pensa Edo a togliere le castagne dal fuoco! Il fantasista sangiorgino riceve palla sulla sinistra e a sorpresa lascia partire un tiro liftato che sorprende non solo portiere, ma l'intera platea, 4 a 3. Esplosione di gioia in panchina e attenzione a mille per gli ultimi minuti di sofferenza. Il quintetto in campo ripiega in difesa, cercando di perdere tempo in fase di possesso e di arginare gli ultimi velleitari tentativi degli avversari. Il triplice fischio finale regala un sospiro di sollievo ad una squadra che non ha convinto, ma che rimane aggrappata al sogno qualificazione!
domenica 3 marzo 2013
Superstiti.....
Dragons che approdano al mondo playoff come dei superstiti su di una zattera maltrattata dal mare... dopo una stagione a pieni ranghi, Strama perde i pezzi per strada: Rigo ha ormai riconsegnato la borsa, Max appare ad intermittenza, Franceschin e Bagnarol ancora chiusi in infermeria, Alessio recuperato all'ultimo. Situazione poco rassicurante se al primo appuntamento ci si ritrova di fronte una delle poche squadre che è riuscita a superare i draghi sangiorgini nella regular season, il Valerianins. Formazione quindi quasi obbligata, con Dùt in porta, Savian difensore estremo, Trevisan e Iga sulle fasce, China in attacco. A disposizione Edo, Alessio e Marin.
Ci si accorge subito che la serata sarà in salita... dopo appena 30 secondi, prima occasione per gli avversari e palla in rete. Dragons subito catapultati nel clima playoff e risvegliati dal torpore, ma non abbastanza... passano infatti pochi minuti e il risultato si fa molto più preoccupante: 3 a 0 e squadra travolta dai pungenti e infallibili contropiedi nemici.
Solo a questo punto, si assiste ad una vera risposta d'orgoglio, con gli uomini di Strama che tentano di spingere seppur in maniera confusa e arruffata. Il fortino avversario appare inviolabile e le poche reti subite in campionato rendono merito al Valerianins. In panchina, non si sa più cosa fare, nonostante i cambi la situazione non si sblocca, Edo dà brio in attacco e cerca di velocizzare la manovra in modo da anticipare i continui raddoppi sui nostri portatori di palla. A metà tra nervosismo e fastidio si conclude il primo tempo su questo risultato.
Nella ripresa, il copione non sembra cambiare, ancora attacchi a testa bassa per i Dragons, ma invece di accorciare le distanze, ancora una volta sono gli avversari a colpire con tempismo chirurgico.
A questo punto si apre la parentesi che potrebbe riaprire il match. Iga si ritrova a tu per tu con il portiere, scaglia la palla sul corpo dell'estremo difensore e China riesce a correggere in rete con un rasoterra che attraversa una selva di gambe, scheggia il palo e finisce nel sacco. Poco dopo è ancora lo stesso numero 8 a trovare un fortunoso pertugio su calcio piazzato, 4 a 2.
La rimonta però è tutt'altro che semplice... gli avversari corrono molto più dei nostri e raddoppiano su ogni pallone, arrivare ad una conclusione pulita è davvero difficile. Finalmente si capisce che tocca giocare con le stesse armi, quindi maggiore fisicità, aggressività e lavoro sporco. Gli scontri si fanno più duri e sale il nervosismo. Peccato che anche questo non basti... il gol del 5 a 2 taglia le gambe e mette la parola fine ad un match che servirà da lezione per il ritorno.
Una serie di varianti giocano su questa sconfitta. Certo bisognerà cercare rimedio in vista del ritorno e soprattutto giocarsi le prossime partite al 100% fin dal primo minuto.
Ci si accorge subito che la serata sarà in salita... dopo appena 30 secondi, prima occasione per gli avversari e palla in rete. Dragons subito catapultati nel clima playoff e risvegliati dal torpore, ma non abbastanza... passano infatti pochi minuti e il risultato si fa molto più preoccupante: 3 a 0 e squadra travolta dai pungenti e infallibili contropiedi nemici.
Solo a questo punto, si assiste ad una vera risposta d'orgoglio, con gli uomini di Strama che tentano di spingere seppur in maniera confusa e arruffata. Il fortino avversario appare inviolabile e le poche reti subite in campionato rendono merito al Valerianins. In panchina, non si sa più cosa fare, nonostante i cambi la situazione non si sblocca, Edo dà brio in attacco e cerca di velocizzare la manovra in modo da anticipare i continui raddoppi sui nostri portatori di palla. A metà tra nervosismo e fastidio si conclude il primo tempo su questo risultato.
Nella ripresa, il copione non sembra cambiare, ancora attacchi a testa bassa per i Dragons, ma invece di accorciare le distanze, ancora una volta sono gli avversari a colpire con tempismo chirurgico.
A questo punto si apre la parentesi che potrebbe riaprire il match. Iga si ritrova a tu per tu con il portiere, scaglia la palla sul corpo dell'estremo difensore e China riesce a correggere in rete con un rasoterra che attraversa una selva di gambe, scheggia il palo e finisce nel sacco. Poco dopo è ancora lo stesso numero 8 a trovare un fortunoso pertugio su calcio piazzato, 4 a 2.
La rimonta però è tutt'altro che semplice... gli avversari corrono molto più dei nostri e raddoppiano su ogni pallone, arrivare ad una conclusione pulita è davvero difficile. Finalmente si capisce che tocca giocare con le stesse armi, quindi maggiore fisicità, aggressività e lavoro sporco. Gli scontri si fanno più duri e sale il nervosismo. Peccato che anche questo non basti... il gol del 5 a 2 taglia le gambe e mette la parola fine ad un match che servirà da lezione per il ritorno.
Una serie di varianti giocano su questa sconfitta. Certo bisognerà cercare rimedio in vista del ritorno e soprattutto giocarsi le prossime partite al 100% fin dal primo minuto.
venerdì 22 febbraio 2013
Sconfitti a testa alta!
Va in scena a Pordenone l'ultimo atto di questo campionato 2012-2013, di fronte Pordenone Calcio contro Dragons Richinvelda, rispettivamente appollaiate al terzo e quarto posto in classifica. Entrambe le squadre hanno già staccato il biglietto per i playoff, ma il team di Strama teme di scivolare al quinto posto nel caso il regolamento preveda la differenza reti come primo criterio di valutazione. Tra foto e interviste, resta poco tempo per scaldarsi e dopo pochi minuti ci si ritrova già in campo. Continua l'allarme per i sangiorgini, decisamente a ranghi ridotti e con solo cambio in panchina.
Formazione iniziale con Dùt tra i pali, Savian e Trevisan in difesa, China e Iga in posizione più avanzata, con l'obbligo di tornare in fase di copertura. Edo unico cambio, con Marin a mezzo servizio, pronto ad entrare solo in caso di estrema necessità. Seguono la squadra anche Bomber Cantinella, in attesa di visite mediche, e l'immancabile Patron De Vecchi, unico tifoso sugli spalti.
Pordenone che parte subito forte, facendo valere le doti tecniche e il grande movimento in campo. Dal canto loro, i Dragons appaiono un po' timorosi, nei primi minuti faticano ad uscire dalla propria area e si limitano a respingere le folate offensive dei bianco-rossi. Savian cerca di limitare l'ingombrante attaccante, mentre Trevisan ha vita dura a seguire il numero 8, vero e proprio motorino del gioco avversario. Davanti China, Iga e Edo si danno il cambio ogni 5 minuti, onde evitare di morire in campo.
A forza di spingere, il Pordenone trova il gol e allunga portandosi sul 3 a 0. Nonostante tutto, qualche buona occasione capita anche i nostri, China scheggia il palo alla sinistra del portiere e sia Iga che Edo cercando di sorprendere la difesa avversaria con conclusioni che s'infrangono però sistematicamente contro il muro avversario. Sembra tutto facile per la squadra di casa, ma una bella azione corale permette a China di smarcarsi e infilzare il portiere sotto le gambe, 3 a 1.
Il Pordenone vuole mettere al sicuro il match e riprende a spingere, Dùt ringrazia più volte il palo e la traversa, ma non può nulla sul gol del 4 a 1 con cui si conclude il primo tempo.
Nella ripresa continua il tiki taka pordenonese, ma i nostri sembrano aver preso le misure, con Trevisan che spesso riesce ad indovinare l'anticipo e rilanciare il contropiede. All'improvviso, la partita sembra riaprirsi, China colpisce un altro palo e poi su punizione realizza il gol numero 100 dei Dragons, subito dopo Edo vince un rimpallo e anticipa il portiere gonfiando la rete, 4 a 3.
La sorte questa volta non aiuta gli uomini di Strama, alla prima occasione gli avversari indovinano un tiro dalla distanza che finisce all'incrocio dei pali, sul quale Dùt non può nulla. Subito dopo arriva anche il sesto gol. Ma i Dragons sono duri a morire, in contropiede China anticipa il portiere di sinistro, 6 a 4. I nostri riescono a proporsi bene in avanti, anche Trevisan e Savian a volte si sganciano e tentano la conclusione. Peccato che il copione si ripeta, Pordenone nuovamente a segno e altra fiammata degli Strama boys, con Iga che attira su di sé entrambi i difensori e scarica al centro per China, 7 a 5 e nuovamente palla al centro. Si potrebbero accorciare ulteriormente le distanze, ma il tiro del numero 8 dei Dragons sfiora il montante e sugli spalti il Patron si dispera. Anche Iga ci prova con un tiro potente che però dà solo l'illusione del gol. Minuti finali senza più ossigeno, con il Pordenone che chiude definitivamente il match portandosi a 8 reti. Finisce 8 a 5, ma nonostante tutto i nostri hanno venduto cara la pelle.
Partita strana e difficile da valutare a causa delle numerose assenze. Pordenone decisamente più forte sul piano del gioco, ma i nostri hanno dimostrato nel secondo tempo che stringendo le maglie in difesa e ripartendo in velocità si può far male anche a squadre di questo calibro.
PS: Vietato Fumare - Team New Zealand: 8 - 6, ovvero 4° posto raggiunto!!!
MVP: tutta la squadra per il lavoro corale e per lo sforzo collettivo.
Formazione iniziale con Dùt tra i pali, Savian e Trevisan in difesa, China e Iga in posizione più avanzata, con l'obbligo di tornare in fase di copertura. Edo unico cambio, con Marin a mezzo servizio, pronto ad entrare solo in caso di estrema necessità. Seguono la squadra anche Bomber Cantinella, in attesa di visite mediche, e l'immancabile Patron De Vecchi, unico tifoso sugli spalti.
Pordenone che parte subito forte, facendo valere le doti tecniche e il grande movimento in campo. Dal canto loro, i Dragons appaiono un po' timorosi, nei primi minuti faticano ad uscire dalla propria area e si limitano a respingere le folate offensive dei bianco-rossi. Savian cerca di limitare l'ingombrante attaccante, mentre Trevisan ha vita dura a seguire il numero 8, vero e proprio motorino del gioco avversario. Davanti China, Iga e Edo si danno il cambio ogni 5 minuti, onde evitare di morire in campo.
A forza di spingere, il Pordenone trova il gol e allunga portandosi sul 3 a 0. Nonostante tutto, qualche buona occasione capita anche i nostri, China scheggia il palo alla sinistra del portiere e sia Iga che Edo cercando di sorprendere la difesa avversaria con conclusioni che s'infrangono però sistematicamente contro il muro avversario. Sembra tutto facile per la squadra di casa, ma una bella azione corale permette a China di smarcarsi e infilzare il portiere sotto le gambe, 3 a 1.
Il Pordenone vuole mettere al sicuro il match e riprende a spingere, Dùt ringrazia più volte il palo e la traversa, ma non può nulla sul gol del 4 a 1 con cui si conclude il primo tempo.
Nella ripresa continua il tiki taka pordenonese, ma i nostri sembrano aver preso le misure, con Trevisan che spesso riesce ad indovinare l'anticipo e rilanciare il contropiede. All'improvviso, la partita sembra riaprirsi, China colpisce un altro palo e poi su punizione realizza il gol numero 100 dei Dragons, subito dopo Edo vince un rimpallo e anticipa il portiere gonfiando la rete, 4 a 3.
La sorte questa volta non aiuta gli uomini di Strama, alla prima occasione gli avversari indovinano un tiro dalla distanza che finisce all'incrocio dei pali, sul quale Dùt non può nulla. Subito dopo arriva anche il sesto gol. Ma i Dragons sono duri a morire, in contropiede China anticipa il portiere di sinistro, 6 a 4. I nostri riescono a proporsi bene in avanti, anche Trevisan e Savian a volte si sganciano e tentano la conclusione. Peccato che il copione si ripeta, Pordenone nuovamente a segno e altra fiammata degli Strama boys, con Iga che attira su di sé entrambi i difensori e scarica al centro per China, 7 a 5 e nuovamente palla al centro. Si potrebbero accorciare ulteriormente le distanze, ma il tiro del numero 8 dei Dragons sfiora il montante e sugli spalti il Patron si dispera. Anche Iga ci prova con un tiro potente che però dà solo l'illusione del gol. Minuti finali senza più ossigeno, con il Pordenone che chiude definitivamente il match portandosi a 8 reti. Finisce 8 a 5, ma nonostante tutto i nostri hanno venduto cara la pelle.
Partita strana e difficile da valutare a causa delle numerose assenze. Pordenone decisamente più forte sul piano del gioco, ma i nostri hanno dimostrato nel secondo tempo che stringendo le maglie in difesa e ripartendo in velocità si può far male anche a squadre di questo calibro.
PS: Vietato Fumare - Team New Zealand: 8 - 6, ovvero 4° posto raggiunto!!!
MVP: tutta la squadra per il lavoro corale e per lo sforzo collettivo.
giovedì 14 febbraio 2013
Anche contro la sfiga!
L'allarme scatta a poche ore dall'inizio della partita. Strama, preda di un rito woodooo, inizia a perdere le sue pedine in vista della sfida decisiva contro il Calcio Balilla. Nella mente dello stratega sangiorgino compare già lo spettro di un quarto posto gettato, dopo una stagione quasi priva di sbavature. La lista degli assenti dell'ultima ora è lunga: Franceschin Sr, Alessio, Cantinella infortunati... Max e Iga influenzati... Dùt all'estero... Rigo squalificato e "fuori rosa". Il dubbio principale riguarda il portiere: dapprima si parla di Roby, poi sembra che tocchi ad Alessio l'ingrato compito di mettersi i guantoni, alla fine viene rispolverato Marin e tutti tirano un sospiro di sollievo.
Formazione obbligata dunque: Marin tra i pali, Savian e Trevisan in difesa, China e Edo davanti... Alessio a disposizione come portiere di riserva. Il clima non è caldo (soprattutto negli spoglaitoi), ma c'è tensione in panchina, Strama e il Patron scambiano battute veloci e incrociano le dita.
Quando l'arbitro fischia l'inizio è tutta un'altra storia! Dragons precisi e concentrati, con gli avversari messi alle strette fin dai primi minuti. China sembra in giornata di grazia e dopo aver sbagliato un gol clamoroso, va a segno per tre volte nel giro di pochi minuti. Ad ogni affondo i nostri colpiscono e si permettono addirittura di sprecare qualche ghiotta occasione. Già nei primi 20 minuti vanno a segno un po' tutti, anche Savian che viene scelto da Strama per concretizzare il rigore a favore. Prima frazione di gioco che si conclude sull'8 a 0, con gli avversari imbambolati e privi di reazione.
Lasciati alle spalle i fantasmi del prepartita, la squadra che scende in campo nel secondo tempo molla un po' la presa... la fatica si fa sentire, l'ossigeno inizia a mancare e il nuovo modulo di gioco del Calcio Balilla mette in difficoltà gli arancioni. Le distanze si accorciano, grazie ad un 1-2 veloce che coglie di sorpresa l'impotente Marin, che nonostante i dieci mesi di inattività dimostra comunque di non aver perso smalto. Edo rispedisce indietro gli avversari e chiude definitivamente la partita. Gli ultimi scampoli di partita propongono un calcio poco entusiasmante, con sperimentazioni e cambi di ruolo in campo, ma non accade più nulla... finisce 11 a 2 ed ora il quarto posto è assicurato!
La squadra si è comportata bene, resta da valutare con che potenziale si affronteranno questi playoff.
MVP: Marin! Rientra dopo 10 mesi e dimostra di poter contribuire ancora alla causa dei Dragons, è un piacere rivederlo in campo, in attesa che ritorni con calma al 100%.
Formazione obbligata dunque: Marin tra i pali, Savian e Trevisan in difesa, China e Edo davanti... Alessio a disposizione come portiere di riserva. Il clima non è caldo (soprattutto negli spoglaitoi), ma c'è tensione in panchina, Strama e il Patron scambiano battute veloci e incrociano le dita.
Quando l'arbitro fischia l'inizio è tutta un'altra storia! Dragons precisi e concentrati, con gli avversari messi alle strette fin dai primi minuti. China sembra in giornata di grazia e dopo aver sbagliato un gol clamoroso, va a segno per tre volte nel giro di pochi minuti. Ad ogni affondo i nostri colpiscono e si permettono addirittura di sprecare qualche ghiotta occasione. Già nei primi 20 minuti vanno a segno un po' tutti, anche Savian che viene scelto da Strama per concretizzare il rigore a favore. Prima frazione di gioco che si conclude sull'8 a 0, con gli avversari imbambolati e privi di reazione.
Lasciati alle spalle i fantasmi del prepartita, la squadra che scende in campo nel secondo tempo molla un po' la presa... la fatica si fa sentire, l'ossigeno inizia a mancare e il nuovo modulo di gioco del Calcio Balilla mette in difficoltà gli arancioni. Le distanze si accorciano, grazie ad un 1-2 veloce che coglie di sorpresa l'impotente Marin, che nonostante i dieci mesi di inattività dimostra comunque di non aver perso smalto. Edo rispedisce indietro gli avversari e chiude definitivamente la partita. Gli ultimi scampoli di partita propongono un calcio poco entusiasmante, con sperimentazioni e cambi di ruolo in campo, ma non accade più nulla... finisce 11 a 2 ed ora il quarto posto è assicurato!
La squadra si è comportata bene, resta da valutare con che potenziale si affronteranno questi playoff.
MVP: Marin! Rientra dopo 10 mesi e dimostra di poter contribuire ancora alla causa dei Dragons, è un piacere rivederlo in campo, in attesa che ritorni con calma al 100%.
martedì 5 febbraio 2013
Andiamo a prenderci il posto che ci compete!
Dopo la vittoria poco convincente contro la modesta
compagine dei Psquare, gli uomini di Strama si trovano di fronte all’ostacolo
più insidioso di questo finale di campionato: i Cerutti 012. Gli spilimberghesi
vogliono tenersi stretto l’ottavo posto in classifica, che gli regalerebbe uno
storico passaggio ai playoff 2013. Dopo le ultime prestazioni, Strama non
nasconde una certa tensione… la squadra è apparsa molle e poco determinata,
soprattutto nei primi minuti di gioco. I draghi di San Giorgio hanno sofferto
per mezzora, prima di avere la meglio contro i Psquare… Cerutti sembra squadra
più talentuosa dal punto di vista individuale e non ci si può permettere passi
falsi.
Quintetto di partenza che vede Dùt tra i pali, Iga pilastro
difensivo, capitan Trevisan e China Sr. sulle fasce, Edo MagicBox in attacco. A
disposizione: Savian, Rigo, Messimino, China e bomber Cantinella.
Accompagnatori Marin e Patron De Vecchi.
La sfida prende subito una brutta piega per i nostri, dopo
appena pochi secondi Dùt è costretto ad entrare subito in partita, respingendo
una palla di stomaco e salvando il risultato. La squadra fatica a girare e
lascia decisamente l’iniziativa agli avversari, che non si fanno pregare e nel
giro di pochi minuti si portano sul 2 a 0 con due tiri potenti e precisi.
Time-out dopo appena 4 minuti e strigliata di orecchie per i
draghetti… al rientro in campo, si capisce che basta spingere un minimo per
raddrizzare la partita. Il tabellino marcatori si apre con Iga, il quale
colpisce dalla distanza, il tiro non è irresistibile, ma il portiere-giocatore interviene malamente e la palla gonfia la rete, 2 a 1.
Strama butta allora nella mischia il suo uomo più in forma:
bomber Cantinella! Sarà la maglia da Hulk, ma con il numero 9 in campo la
squadra inizia a spingere e i gol arrivano a raffica: Trevisan, Bagnarol e Max
portano il parziale sul 6 a 2 e Strama soddisfatto riprende ossigeno.
Serata negativa per Rigo, la cui partita dura qualche minuto… il
numero 7 perde le staffe a causa di un’entrata particolarmente energica e
ingaggia un duello personale con il diretto avversario, doppio giallo e doccia
anticipata. La squadra resta con un uomo in meno e subisce il 6 a 3, che
chiude il primo tempo.
Le forze fresche fanno la differenza, i Cerutti non dispongono
di una panchina lunga come quella dei Dragons e fisicamente alzano bandiera
bianca. Nella ripresa, alla coppia China-Max bastano pochi minuti per riportare
il risultato al sicuro. Riprende il turnover in campo, c’è ancora gloria per
Bagnarol, che alla fine chiuderà con 4 gol all’attivo.
Gli avversari tentano di colpire con tiri potenti dalla
distanza, ma Dùt è a tratti miracoloso e respinge con ogni parte del corpo.
Alla fine i Cerutti diminuiscono il divario, prima su tiro libero e poi con un
bel tiro che finisce a fil di palo.
Al triplice fischio finale il maxischermo vede stampato un confortante 11 a
5, ora mancano 3 punti per assicurare ai Dragons un quarto posto che spetta di
diritto agli uomini di Strama per quello che hanno dimostrato in questa
stagione. Tutti a tifare Dragons lunedì prossimo!!!
La squadra vince, ma bisogna riconosce che non è al meglio…
manca la fluidità di gioco che si era vista nel filotto positivo della prima
parte di campionato. Ora bisogna stringere i denti e giocare a mille contro il
Calcio Balilla, ricordando che l’anno scorso si vinse il match solo nei minuti
finali. Parola d’ordine: non mollare, non mollare, non mollare, non mollare,
non mollare, non mollare!!!!!
MVP: ormai bomber Cantinella possiede il monopolio del premio, ma alla
squadra va benissimo così!
mercoledì 23 gennaio 2013
Attenzione!!!
Ritorna la nostra amata rubrica settimanale, con i Dragons
che in questo 2013 fanno scorpacciata di punti facili. Dopo Bar Punto a capo e
Sacile Friends, i giocatori di Strama affrontano la cenerentola Porcia Calcio a
5. Per l’occasione il mister ritrova Messimino, ma deve fare i conti con una
rosa rimaneggiata a causa delle assenze di Roby, Rigo e Iga, quest’ultimo fuori
lista per squalifica.
Nelle ultime partite Strama sembra giocare a scacchi con i
suoi uomini, cambiando continuamente titolari e formazione. Fa bene il
mister a provare ogni esperimento possibile in vista di partite più importanti.
Si parte con Dùt tra i pali, Trevisan difensore, Alessio e Bagnarol sulla
fascia, Edo punta di movimento. In panchina: Savian, Messimino e China. Appollaiati
sulle tribune: Patron De Vecchi, il c.t. del Gravis Devisinho Allegri e
superman Marin.
A colpo d’occhio quelli del Porcia non sembrano una brutta
squadra, ma bastano pochi minuti per capire come il divario tecnico in campo
sia decisamente a favore dei Dragons. La squadra lotta e in difesa non corre
grandi pericoli… il risultato si sblocca grazie a Bomber Cantinella, il numero
9 decisamente in forma, centra l’angolino grazie al suo classico tiro di punta
da rimessa laterale… e subito dopo raddoppia sgusciando in mezzo a due
avversari e concludendo di potenza. La serata sembra in discesa, gli avversari
non sembrano in grado di reagire e spesso entrano in confusione. Colossale la
dormita dei difensori in maglia grigio-azzurra, che abbandonano la palla ad un
metro dalla porta, Edo senza lenti non ci vede, ma è comunque lesto a servire Alessio, il numero 6 è quasi incredulo
di tirare a porta libera da due passi, il pallone entra lentamente sfiorando il
palo, ma vale il 3 a 0.
Strama decide che giunto il momento di far rifiatare i suoi
titolari, dentro Messimino a dare vivacità all’attacco, in campo anche China e
Savian… i cambi comportano qualche squilibrio e gli avversari ne approfittano,
Dùt fa il possibile, ma dopo due belle parate non riesce a superarsi, 3 a 1.
Non cala comunque la spinta dei Dragons, che sfiorano più
volte il gol, alla fine China indovina due conclusioni sottoporta e il
risultato è nuovamente al sicuro, 5 a 1.
Ripresa che si apre con una splendida azione corale: calcio
d’inizio, triangolazioni veloci tra gli uomini di Strama e palla che arriva a
China, che può piazzare comodamente a fil di palo. Il pubblico sembra gradire e
la partita si chiude pochi minuti dopo con il gol del 7 a 1, con Messimino in
grande spolvero come uomo assist. Ormai senza speranze, il Porcia inizia a far
girare palla e paradossalmente si rende più pericoloso, anche se Savian è
sempre perfetto nelle chiusure e gli attacchi avversari vengono
sistematicamente arginati. Nel finale cala un po’ la tensione, i Dragons
ripiegano e finiscono per subire tre reti in pochi minuti… finisce 7 a 4, senza
grandi entusiasmi.
domenica 13 gennaio 2013
Buon allenamento
La partita contro l'ultima in classica non dà noie ai Dragons che vincono facilmente.
Ad impensierire e rendere più vibrante l'incontro ci pensa Strama, che lascia in panca dall'inizio i giocatori più determinanti dando spazio a chi ancora deve amalgamarsi completamente con la sua filosofia di gioco.
Quindi l'inizio di partita non particolarmente brillante da parte degli Oranges, mette il risultato sull'improponibile due a zero per gli avversari.
Scossi dalla situazione riacciuffano facilmente il risultato, sebbene il primo tempo si concluda 3 a 2 per gli avversari.
Secondo tempo condito da una moltitudine di gol che disarmano gli avversari che si arrendono a 5 minuti dalla fine. Il pubblico ormai consapevole del scorrere del tempo si annoia.
Due le cose interessanti da far presente:
il minutaggio dato a chi si spera possa così contribuire in futuro ancor di più alla causa dei Dragons;
l'assenza preoccupante da parte di Rigo, dato per desaparesido.
Ad impensierire e rendere più vibrante l'incontro ci pensa Strama, che lascia in panca dall'inizio i giocatori più determinanti dando spazio a chi ancora deve amalgamarsi completamente con la sua filosofia di gioco.
Quindi l'inizio di partita non particolarmente brillante da parte degli Oranges, mette il risultato sull'improponibile due a zero per gli avversari.
Scossi dalla situazione riacciuffano facilmente il risultato, sebbene il primo tempo si concluda 3 a 2 per gli avversari.
Secondo tempo condito da una moltitudine di gol che disarmano gli avversari che si arrendono a 5 minuti dalla fine. Il pubblico ormai consapevole del scorrere del tempo si annoia.
Due le cose interessanti da far presente:
il minutaggio dato a chi si spera possa così contribuire in futuro ancor di più alla causa dei Dragons;
l'assenza preoccupante da parte di Rigo, dato per desaparesido.
lunedì 17 dicembre 2012
Prova di carattere!
Nel caso le previsioni Maya dovessero rivelarsi esatte,
comunque i Dragons chiuderanno la loro storia con una vittoria! Se invece ci
verrà concesso di festeggiare il nuovo anno, allora ci accontenteremo di aver
chiuso la stagione 2012 con un risultato positivo.
Dopo il doppio schiaffo subito da Domino e Valerianins, gli
uomini di Strama si trovano ad affrontare un match complicato, una
classicissima del campionato Asi, la sfida contro i pordenonesi del Vietato
fumare. Il clima è surriscaldato dalla partita precedente tra Fiamma Longobarda
e Domino. Agonismo, botte, cartellini e insulti agli arbitri non mancano, vola
anche un dente… il che è tutto dire! Alla fine avrà la meglio la squadra di
Valvasone.
Tra le tensioni si entra in campo. Quintetto base che
sfoggia le nuove maglie arancioni: Dùt in porta, Savian a difesa del rombo,
Trevisan a destra e Alessio a sinistra, China punta. A disposizione Franceschin
Sr., Rigo e bomber Cantinella... restano a casa Edo, Max e Iga. Da segnalare la
presenza del Patron e di Rizzi Express, come rappresentante dei cugini del
Gravis.
Nel prepartita Strama dà indicazioni chiare ad ognuno dei
suoi giocatori, il mister ha gli occhi della tigre e vuole continuare a credere
alla corsa al quarto posto!
Gli avversari cercano da subito di far ruotare palla, i
nostri stanno sulla difensiva e curano con particolare attenzione le posizioni
in campo. Nei primi minuti non si vede di certo un bel calcio, entrambe le
squadre prendono le misure e curano più la fase difensiva che la manovra
d’attacco. Tuttavia, sono i Dragons a pungere maggiormente, con alcuni spunti
improvvisi, ma poco proficui. Presa coscienza delle proprie forze la squadra
inizia a cercare l’affondo con maggiore incisività, le danze si aprono quando l’esordiente
China Sr. trova il pertugio per il fratellino che s’invola sulla fascia e
a sorpresa di tutti (anche di se stesso) invece di calciare serve al centro per
l’accorrente Trevisan, che di piattone insacca, 1 a 0. Poco dopo azione
fotocopia, che libera Alessio a tu per tu con il portiere, l’uscita
dell’estremo difensore è tempestiva e il giocatore dei Dragons finisce in rete
al posto del pallone.
Comunque la squadra c’è e si vede, sul campo non si molla un
centimetro e un dialogo continuo tra i giocatori permette di coprire con
maggiore attenzione ogni spazio. Gli avversari continuano a far girare palla,
arrivando alla conclusione con timidi tiri dalla distanza che non
impensieriscono SuperDùt.
Cambia la punta, ma non cambia l’efficacia: da calcio
piazzato Cantinella sfoggia il suo ormai classico tiro di punta, che sorprende
il portiere e porta la gara su 2 a 0. Immediata la reazione dei bianco blu che rispondono infilando l’incolpevole Dùt, 2 a 1. Ultimi minuti con qualche
buona occasione tra i piedi per allungare, ma la fretta gioca brutti scherzi…
fischia l’arbitro e tutti in panchina a rifiatare.
Nella ripresa c’è più spazio per Roby e Rigo, proprio
quest’ultimo a inizio ripresa potrebbe togliersi la soddisfazione del gol, ma
arriva scoordinato sul pallone e calcia malamente a lato. A questo punto sale
in cattedra il capitan Trevisan! Ottimo l’assist di testa per bomber Cantinella, che al
volo insacca facendo esplodere la panchina. Già nel primo tempo, l’attaccante
aveva tentato un gesto balistico di preziosa fattura, ma la palla era uscita di
poco… ora invece la mira è perfetta, 3 a 1. In perfetto stile Dragons, non
passa neanche un minuto che la difesa si fa sorprende, rendendo vana
l’esultanza e riducendo nuovamente le distanze… 3 a 2. China tenta più volte di
colpire su palla inattiva, ma visti i risultati poco soddisfacenti, Trevisan
decide di fare da sé, calciando direttamente in porta dalla linea laterale,
portiere che colto di sorpresa smorza la palla convalidando la rete che cambia
il match, 4 a 2. La partita s’innervosisce, con gli avversari che cercano
costantemente il fallo e il contatto fisico… ma l’orgoglio dei Dragons esce
adesso: le marcature si fanno serrate, l’attenzione in difesa si fa più
concreta e in generale la squadra risponde con grinta e voglia, dalla panchina
continuano le indicazioni e le incitazioni. Il match potrebbe chiudersi quando
su punizione China colpisce il palo, ma il gol è solo rimandato… tiro libero a
causa del sesto fallo e questa volta il numero 8 non sbaglia, 5 a 2 e partita
chiusa!
Ci voleva una vittoria del genere, non tanto per il
risultato, quanto per la grinta messa in campo! Finalmente si è vista una
squadra meno nervosa, ma con la fame di vincere, una squadra che cerca di
limitare al massimo l’avversario serrando le marcature, mantenendo le posizioni
e parlando il più possibile. Anche dalla panchina il supporto non è mancato
fino all’ultimo.
Il gioco ancora manca, ma almeno ieri si è cercato di
giocare maggiormente la palla e i limiti sono dovuti anche al buon livello
degli avversari.
MVP: Strama sceglie Alessio, dandogli fiducia fin dal primo
minuto. Il numero 6 riesce a dare ordine ed esperienza alla squadra, sfiorando
anche il gol… ovvio che non sarà mai ai livelli del fratello, ma ci
accontentiamo così! ;-)
mercoledì 12 dicembre 2012
L'involuzione della specie...
I Dragons ritrovano il parquet amico di San Martino, per
questa nona sfida che rappresenta il recupero della prima giornata contro il
Valerianins. Dopo la sconfitta con il Domino, Strama cerca conferme dai suoi
uomini. La rosa è quasi al completo, solo Rigo e Alessio danno forfait, mentre
Max rientra dall’infortunio alla caviglia.
Start line con il solito Dùt tra i pali, Trevisan nel ruolo
di difensore e regista arretrato, fasce decisamente offensive con Messimino e
Cantinella, Edo davanti dal primo minuto. In panchina i fratelli Franceschin,
Savian, China e Marin. Presenzia anche il Patron, costretto a scendere dalle
tribune per svolgere il triste ruolo di guardalinee senza bandierina….
Come al solito Strama chiede gioco e concretezza ai suoi,
fin dai primi minuti la partita pare molto equilibrata, entrambe le squadre
cercano di colpire con improvvisi spunti personali, ma senza risultato. Il
primo brivido lo corrono i Dragons, l’attaccante avversario si trova a tu per
tu con Dùt, ma la palla si stampa sul palo e la porta resta inviolata. Passano
così i primi dieci minuti e iniziano ad entrare in campo forza fresche.
Finalmente la situazione si sblocca: sugli sviluppi di un fallo laterale,
bomber Cantinella sfoggia il suo tiro di punta, sul tiro è secco e preciso il
portiere non può nulla, 1 a 0. L’ingresso dei cambi da vivacità all’attacco,
grazie anche al lavoro di sfiancamento operato nei primi minuti da parte di Edo
e Max. Quelli del Valerianins non riescono quasi mai ad affacciarsi dalle parti
di Dùt e schiacciati nella propria metà campo si affidano al contropiede e
all’iniziativa personale della punta. La superiorità dei Dragons non è
evidente, ma i draghi non sembrano correre pericoli e soprattutto sono più
bravi in fase conclusiva. Azione fotocopia dall’altro lato del campo, con China
che si fa toccare palla e sorprende il portiere, 2 a 0. Nel finale del primo
tempo, gli avversari sembrano demoralizzarsi e sui piedi dei nostri passano
alcune buone occasioni per allungare. Si chiudono così i primi 20 minuti in una
condizione di sostanziale tranquillità, con la partita che pare sottocontrollo.
Cosa accade nel secondo tempo resta un mistero… gli
avversari accorciano subito le distanze, portandosi sul 2 a 1, ma che qualcosa
non quadri in campo è evidente. Forse i nostri considerano la partita già
chiusa, fatto sta che si corre poco o a vanvera, la palla non gira e invece di
cercare il compagno ci si affida a lanci lunghi in avanti. In tutto il
rettangolo di gioco regna l’immobilità in fase di costruzione di gioco, ma
soprattutto la testa non c’è in fase difensiva, dove gli avversari bucano
sistematicamente in contropiede, inserendosi liberamente. In breve tempo ci si
ritrova sotto, 2 a 3 e nervosismo alle stelle… che Savian sbotti all’improvviso,
dimenticandosi della sua classica aplomb, è sintomo chiaro di come le cose in
campo non funzionino. Invece di restare uniti e ordinati, i draghi si lanciano
in avanti a testa bassa, facilitando ulteriormente il gioco degli avversari,
che come in un incubo insaccano ogni volta che oltrepassano la metà campo. Strama
le prova tutte, cambia marcature, ma il risultato non cambia… dà direttive che
restano inascoltate, alla fine esplode pure lui, tirando un pugno contro la
porta della palestra. Finisce 2 a 6… risultato ingeneroso e che non rispecchia
i valori delle due squadre in campo. Resta il fatto che si può anche essere più
forti sulla carta, ma se poi vincono gli altri conta ben poco.
A questi Dragons sembra mancare più che altro la testa, la capacità di sfruttare le proprie caratteristiche tecniche, invece di fare sempre il gioco degli avversari. Forse è mancata anche un po' di voglia di vincere e di sacrificarsi mettendoci l'anima... resta l'impressione che la squadra faccia il minimo sforzo possibile, entri in campo per vedere cosa succede e poi alla prima difficoltà crolli come un castello di carta. Di certo l'amarezza ieri sera era tanta e bisognerà dare una svolta decisiva alla mentalità della squadra se si vuole ottenere qualcosa di più. Passare dal 2 a 0 del primo tempo, allo 0 a 6 del secondo non è normale... qualcosa è mutato nel modo di giocare o nella testa dei giocatori, a Strama il compito ingrato di trovare la soluzione!
venerdì 30 novembre 2012
La maledizione del Don Bosco
Trasferta impegnativa per i Dragons, impegnati a mettere
alla prova la loro forza dopo lo
splendido filone di risultati positivi. L’ottava sfida di campionato propone lo
scontro contro il Domino calcio, capolista (+1) a pari merito con i campioni
in carica del Pordenone.
Strama, ancora privo del suo piccolo fantasista Messimino,
parte con Dùt tra i pali, Roby in difesa, Trevisan e Bagnarol sulla mediana,
China punta. A disposizione: Rigo, Alessio, Savian, Iga, Edo e Marin… l’unica
parola d’ordine è “giocare la palla il più possibile”!
I primi minuti sono di studio, entrambe le squadre si
temono, il ritmo resta costante e si assiste solo a qualche fiammata
improvvisa. Da entrambe le parti si fatica a creare gioco, il Domino sembra più
dinamico atleticamente, ma sono i Dragons ad avere la prima palla gol, con
China che apre troppo la conclusione di piatto sprecando malamente… il match è
molto tattico, ci si rende conto che il minimo errore può costare caro e questo
va a discapito del bel gioco. Dùt è spesso costretto a lanciare lungo per
evitare rischi e a volte la fretta costringe a passaggi affrettati, che
limitano la manovra e rendono più frenetico il ritmo in campo.
A detta dei critici, l’errore di Strama sta nell’inserire in
blocco le forze fresche dalla panchina… ci vuole un attimo per i nuovi entrati
ad ambientarsi, contro una squadra che mantiene invece il quintetto base e
preme sull’acceleratore, avendo già preso le misure e contando su una panchina
che al contrario della nostra serve solo per far rifiatare i titolari. Nel giro
di un minuto ci si ritrova sul 3 a 0: il primo gol arriva su schema da calcio
d’angolo, gli altri due su calci piazzati. Poi i nostri prendono le misure e
riescono anche a proporsi in fase offensiva, a dimostrazione che i valori in
campo sono alla pari e il punteggio risulta più pesante di quanto visto sul
rettangolo di gioco nei primi 20 minuti.
Nella ripresa, la difficoltà a trovare un gioco
soddisfacente spinge gli uomini di Strama a cercare soluzioni alternative.
Scatta il piano B: palla lunga a cercare Bomber Cantinella, che protegge palla
e cerca di girarsi per concludere a rete. La tattica è noiosa e prevedibile, ma
risulta efficace, più volte infatti i Dragons si ritrovano a ridosso della porta
avversaria, ma la palla non entra… l’inerzia sembra cambiare quando Bagnarol
sorprende il portiere sugli sviluppi di una rimessa laterale, scagliando la
palla sotto la traversa, 3 a 1 e partita che sembra riaprirsi.
Le velleitarie speranze durano poco, azione solitaria del
numero 7 avversario che parte dalla propria area, costeggia la linea laterale e
si fa tutto il campo depositando la sfera nell’angolino.
E’ ancora Bomber Cantinella a tentare di riaprire il match,
procurandosi un rigore, che però spreca scivolando al momento del tiro… non è
proprio giornata. Ultimi 10 minuti di gran confusione in campo, con gli
avversari che trovano il quinto gol, mentre i nostri sprecano ancora a tu per
tu con il portiere, prima con Edo e poi con China. Triplice fischio finale,
doccia calda, amarezza e qualche tensione da stemperare negli spogliatoi.
Partita che lascia molti interrogativi a Strama e ai suoi
giocatori… a microfoni di SkyDragons24, il mister parla di “evidente passo
indietro”, con segni di cedimento che si erano già fatti sentire nel secondo
tempo contro il Team New Zealand. Riprendendo sempre le parole di Strama “resta
da capire se questo è un nostro limite oppure se si tratta di un episodio,
dovuto al terreno di gioco, alla nostra mancanza di fraseggio/movimento e ad un
arbitraggio parso a tratti imparziale”. Il coach crede (e forse spera) maggiormente
nella seconda ipotesi. Di certo, la prossima sfida contro il Vietato Fumare
sarà fondamentale per le sorti del campionato e per determinare le reali potenzialità
dei Dragons.
PS: sono graditi riti voodoo contro la maledizione del Don Bosco!
lunedì 26 novembre 2012
Dallo spettacolo al black-out
L’inizio è uno spettacolo! I Dragons girano palla e ruotano
come le rotelle di un orologio svizzero. Al primo affondo è già vantaggio, con
uno scambio Trevisan-China, che libera il fluidificante destro, lesto ad infilare
il pallone sotto le gambe del portiere. Passano pochi minuti e China raddoppia
con un tiro dalla distanza. Gli avversari tentano di reagire e per due volte
vanno vicini al gol, ma stasera alle furie rosse gira tutto per il verso giusto
e sugli sviluppi di un contropiede Bagnarol insacca di giustezza, 3 a 0 e Team
New Zealand annichilito… Strama cavalca l’onda e sfruttando il momento
favorevole butta nella mischia gli uomini in panchina, ma l’inerzia della
partita non cambia: Rigo firma il suo uno-due, prima intercettando un passaggio
maldestro del portiere avversario e poi concludendo di giustezza su schema da
calcio d’angolo. C’è tempo ancora per un autogol e punteggio che schizza
incredibilmente sul 6 a 0!
Si chiudono qui forse i migliori 15 minuti nella storia dei
Dragons, con gli avversari che non sanno più a che santo votarsi… prima tentano
di impietosire gli arbitri con qualche svenimento, poi decidono di giocare la
carta della provocazione: le entrate iniziano a farsi dure, non si tira più indietro
il piede e a qualcuno dei nostri parte la stizza. Strama tenta di limitare i
danni, ma i due gol subiti nei minuti finali del primo tempo macchiano la
prestazione e innervosiscono la squadra.
MVP: il premio va nuovamente a Trevisan, entrato in forma giusto in tempo, 6 gol nelle ultime due partite, ci mette lo zampino in tante altre azioni e da vero capitano cerca di gestire gli umori della squadra.
martedì 13 novembre 2012
Il carrello pieno!
Sesta di campionato che mette sulla strada dei Dragons l’FC
Coop Casarsa. Strama vuole fare "la spesa" e allungare il più possibile il filotto di vittorie
consecutive, l’imperativo è “non sottovalutiamo l’avversario”!
Squadra quasi al completo, solo Rigo non è a disposizione
del mister. Quintetto di partenza con un assonnato Dùt tra i pali, Savian
pilastro della difesa, Max e Trevisan sulle fasce, Edo punta di movimento.
Strama riconferma Trevisan capitano, mettendo a tacere le polemiche degli
ultimi giorni! A disposizione: Iga, Bagnariol, China jr e China sr, Marin che
torna ad indossare i guantoni.
Dragons che partono subito forte, avversari letteralmente
schiacciati nella propria metà campo e storditi da rapido fraseggio delle furie
rosse. La sensazione è quella di totale supremazia e se non fosse per la scarsa
precisione sottoporta lo stesso Strama non crederebbe che quelli siano proprio
i suoi giocatori. Troppa la differenza in campo, è solo questione di tempo e i
gol iniziano ad arrivare!
Apre le danze Trevisan che trova il pertugio e il primo gol
stagionale. Nel primo tempo, vanno in rete anche China, Messimino e Dùt, che
dalla propria area rinvia verso la porta avversaria, Iga tocca
impercettibilmente… gli arbitri nel dubbio assegnano la rete a Savian e solo a
fine primo tempo rettificano il tabellino. All’FC Coop Casarsa non resta che
tentare con dei velleitari tentativi dalla lunghissima distanza, con il
portiere che più volte tenta di emulare Dùt, ma senza risultato.
Sul punteggio di 4 a 0 si torna sul parquet, il secondo
tempo è la fotocopia dei primi 20 minuti, anche se la squadra, conscia delle
proprie potenzialità cerca forse il gol con troppa insistenza, creando a tratti
confusione e scombinando i ruoli in campo. I draghi rossi colpiscono a
fiammate, i gol si alternano a minuti di imprecisione. Max e China raddoppiano
il proprio bottino personale, mentre c’è gloria anche per Bomber Cantinella,
Edo e Alessio… Trevisan invece concluderà con una tripletta! I gol non tornano,
sembrano 11, ma nel resoconto finale risultano 10… boh?
Da segnalare anche il ritorno di Marin tra i pali a metà
ripresa, subito reattivo e pronto difendere la porta. Finire senza gol subiti
sarebbe troppo e gli avversari trovano il gol della bandiera, approfittando del
povero Savian, lasciato in difesa da solo… finisce 10 a 1, per questa sera
birra e affettati meritati!
Vista l'ottima prestazione da parte di tutta la squadra nel suo insieme, questa settimana le pagelle vengono sostituite da un bel 7,5 collettivo!
MVP: si sblocca, segna una tripletta, serve assist, c’è in
ogni zona del campo, mette la fascia nonostante tutto… Strama non può che
scegliere Trevisan come miglior giocatore!
mercoledì 7 novembre 2012
Nel segno di Iga
Spalti gremiti per questo quinto
appuntamento di campionato, che vede impegnati in prima serata i cugini del
Gravis e in seconda serata i Dragons, alle prese con l’Union Sanvitese.
Strama chiede più gioco ai suoi,
galvanizzato dalla prestazione della sua squadra del cuore nel week end,
infonde entusiasmo ai suoi giocatori. Squadra che scende in campo con il
classico 1-2-1: Dùt a difendere la porta, Savian difensore centrale, Trevisan e
Messimino sulle fasce, China punta.
Per la prima volta, rosa al gran
completo e panchina chilometrica con: Bomber Cantinella, Roby, Iga, Alessio,
Rigo e Edo.
L’inserimento di Max a
centrocampo rivela una scelta decisamente offensiva e di qualità per le furie
rosse. Il gioco è fluido e gli avversari faticano ad uscire dalla propria area,
con un fraseggio costante e insistito i Dragons cercano con decisione l’affondo, ma
la palla fatica ad entrare… più volte sottorete non si riesce a centrare la
porta, nonostante alcune occasioni clamorose. Anche Trevisan oggi pare
particolarmente propositivo e sfiora ripetutamente il gol. E’ proprio il capitano a
servire una sponda perfetta per China, che in corsa piazza la palla
nell’angolino, 1 a 0.
Entra Bagnarol a dare ancora
maggior peso all’attacco, ma si continua a sprecare… il nuovo jolly arriva
dalla panchina, Iga appena entrato riceve palla su punizione e senza pensarci
due volte lascia partite un fendente che accarezza il palo e gonfia la rete, 2
a 0.
Il mister attua un turnover
totale, che permette di dar spazio a tutti. Davvero un’impresa per il povero
Strama gestire le potenzialità a disposizione.
Proprio quando la partita sembra
aver preso la piega giusta, una distrazione difensiva riapre il match: tiro
ravvicinato, bella parata di Dùt, ma palla che resta lì ed è un gioco da
ragazzi correggere in rete per la punta sanvitese. C’è tempo ancora per un tiro
libero a nostro favore, peccato che Rigo strozzi troppo la palla e non inquadri
la porta.
Nella ripresa, il copione è lo
stesso del primo tempo, la frenesia e la voglia di chiudere al più presto la
partita rendono imprecisi i passaggi ed affrettate le conclusioni. Finalmente
arriva il 3 a 1 firmato da China, che s’intrufola nella difesa avversaria e con
la punta del piede trova il doppio tunnel che sorprende il portiere. In
panchina Roby commenta “pì cul che sentiment…”.
Come contro il Whedap bisogna
aspettare la seconda frazione di gioco per raddrizzare la mira, da qui in poi
tutto è in discesa, con Messimino che disorienta la difesa avversaria e porta
il risultato sul 4 a 1 con un bel tiro, sul quale il portiere avversario non
può nulla.
C’è gloria anche per Bomber
Cantinella che d’astuzia sfrutta il rilancio dell’estremo difensore sanvitese e
di ribattino devia la palla in rete.
A questo punto va in scena l’Iga
show! Il difensore, spostato in fascia, trova ampie praterie sulla destra, nel
giro di pochi minuti regala al pubblico due sassate sul secondo palo, la prima
finisce nell’angolino, la seconda s’infrange contro il montante. Già questo
potrebbe bastare, ma ce n’è ancora, lancio lungo e deviazione al volo per la
tripletta personale. Se fossimo in Premier League si porterebbe a casa il
pallone, peccato l’abbia portato a casa qualcun altro al suo posto…..
(annuncio: cercasi pallone
sparito al termine della partita!)
C’è tempo ancora per un ultimo
gol di China, utile solo ad incrementare la classifica marcatori e fissare il
punteggio sull’8 a 1.
Strama può ritenersi soddisfatto
della prestazione della squadra, si sono notati grandi passi avanti nel gioco,
la manovra appare più brillante e anche i giocatori sembrano aver acquisito una
maggiore sicurezza. Manca precisione sottoporta, nonostante gli 8 gol, il
bottino poteva essere decisamente più abbondante… un passo alla volta!
martedì 30 ottobre 2012
Così così
In questo gelido lunedì di fine ottobre, i Dragons vanno in
scena in seconda serata, contro la compagine dei Whedap, squadra che nella scorsa
stagione non si è schiodata dall’ultimo posto in classifica. Ma voci di
corridoio dicono che i giocatori in maglia granata si siano rinforzati e questo
basta a Strama per mantenere i suoi sotto pressione.
Numerose le assenza tra le file dei Dragons: Iga resta a
casa influenzato, Edo e Alessio ancora alle prese con acciacchi vari, Rigo non
reperibile.
Strama sceglie il quintetto base dando fiducia a Messimino
come prima punta, sulle fasce Cantinella e Trevisan, vertice basso Savian, in
porta come sempre Dùt. A disposizione: Roby, China e Marin.
Ormai si potrebbe saltare i primi cinque minuti di cronaca,
visto che ad ogni partita si ripete lo stesso copione…. Dragons che seguono le
direttevi del mister e cercano di produrre un buon gioco con scambi rapidi e
tentativi d’affondo, ma passano pochi minuti e alla prima occasione si viene
puniti: tiro di punta dalla distanza, Dùt sorpreso riesce solo a sfiorare e
pare sempre la stessa storia, 0 a 1. Dragons che non perdono la calma e
riprendono ad attaccare cercando di aumentare il ritmo, la difesa avversaria è
arruffata e caotica, ma per ora efficace… si capisce che non può continuare
così, prima o poi la palla deve entrare ed infatti è Max e indovinare la
conclusione che trafigge il portiere e riassesta il risultato, 1 a 1. Per tutto
il primo tempo si ripete la gran scorpacciata di gol sbagliati vista contro il
Gravis… Cantinella si dà un gran da fare, ma gli manca sempre l’ultima zampata,
China stasera ha chiari problemi di messa a fuoco... allora ci prova
Franceschin a far vedere come si fa, ma la palla si stampa sul palo.
Primo tempo che termina sul misero risultato di 1 a 1, con
Strama chiaramente insoddisfatto.
Al rientro in campo si scaldano gli animi, passano pochi
secondi e China è costretto a uscire a causa di una gomitata gratuita da parte
del difensore granata, subito riportato sulla terra da Trevisan. Cresce
l’agonismo in campo ed è pane per Cantinella che prende in mano la situazione.
Nel giro di pochi minuti, il Bomber piazza una doppietta delle sue: in una
delle occasioni sfrutta un rilancio rapido di Dùt e al volo insacca, nell’altra
aggira l’avversario e trova il pertugio per il gol, 3 a1.
Strama non è ancora tranquillo e in effetti la partita è
tutt’altro che chiusa, anche in fase offensiva il Whedap non sembra avere le
idee chiare, ma saltuariamente si presenta dalle parti di Dùt, sempre bravo a
non farsi sorprendere. Non è proprio serata per China, preso di mira dal
difensore scaturito del Whedap, che entra a tenaglia da dietro sull’attaccante
dei Dragons, guadagnandosi il rosso diretto (segnaliamo l'ottima prova degli arbitri questa sera). Paradossalmente la squadra di
Strama soffre più in 5 contro 4 che ad armi pari e gli avversari sprecano
sottoporta… finalmente arriva il 4 a 1 risolutivo: punizione di China e come si
suol dire in gergo difensore in barriera che “gira il culo”, palla che passa a
lato e s’infila nel primo palo. Da questo momento in poi la difesa avversaria
si squaglia completamente, China e Messimino confezionano un gol che vale il
prezzo del biglietto, palombella a servire il numero 11 che al volo in girata
insacca. Nel finale ritorno sui campi di gioco in veste ufficiale anche per Marin, che testa la tenuta del polso. Infine, c’è ancora tempo per altri due gol, con palla solo da spingere in rete
per China.
7 a 1 non del tutto fedele, il risultato esprime bene il
divario tra le due squadre, ma non rende l’idea di come questo parziale sia
maturato. Basti pensare che a fine primo tempo si era ancora sull’1 a 1 e che
solo nel finale i Dragons sono riusciti a dilagare. Il problema più grande al
momento sembra la mancanza di concretezza, in termini cestistici si potrebbe
dire che gli attaccanti dei Dragons tirano con il 10% dal campo… si è vista
comunque la volontà da parte della squadra di produrre una maggior mole di
gioco e questo non può che essere un segnale positivo. Mancano anche un po’ di
cattiveria in più e concentrazione, su questo si dovrà lavorare.
martedì 23 ottobre 2012
Il silenzio dopo la partita
Avrò avuto 14 anni, giocavo con i giovanissimi del Gravis
(al tempo ancora Richinvelda calcio) e un giorno andai a fare panchina con gli
allievi, squadra che aveva la nomea di armata imbattibile. Quel giorno
pareggiammo e giocai solo pochi minuti, ma una volta negli spogliatoi restai
colpito da un silenzio surreale che accompagnò tutti per un bel po’… in quel
momento compresi cosa voleva dire avere una mentalità vincente. Quello stesso
silenzio c’era ieri nello spogliatoio dei Dragons, nonostante il risultato
finale positivo, è a mio modesto parere un silenzio che dice tutto.
Ma andiamo alla partita! Che ci sia grande attesa per il
derby è evidente: giocatori del Gravis che sostano nel tunnel pre-partita con
viso truce e concentrato, mentre quelli dei Dragons dispensano pacche sulle
spalle, per smorzare la tensione e alleggerire il clima sospeso.
Strama si ritrova senza Edo, ancora ko dopo la botta di
venerdì scorso… e privo di Bomber Cantinella, anche lui costretto ai box. Fanno
il loro esordio stagionale Roby e Alessio, mentre rientra dall’infortunio alla
caviglia Messimino.
Strama schiera un 1-2-1 collaudato, con Dùt estremo
difensore, Savian vertice basso, Rigo e Trevisan a sostenere il peso del
centrocampo e China davanti.
Pubblico delle grandi occasioni, con l’intera famiglia al
gran completo: dirigenti, morose, simpatizzanti e vecchie glorie rispolverate
per l’occasione.
I giocatori in maglia rossa sanno di non poter sottovalutare
l’avversario, nonostante il tasso tecnico messo in campo sia decisamente a loro
favore. A ricordarlo ci pensa il funambolico Andrea Truant, che mettendo
insieme velocità, agilità e potenza fisica, riesce a sorprendere Savian e
aggirato il difensore insacca provocando il delirio sugli spalti. Ma il
vantaggio è arrivato troppo presto e Devisinho in panchina lo sa… il Drago
reagisce con l’arroganza e forse la stupidità della bestia ferita: l’assalto
alla porta di Roiatti è impulsivo e troppo irruento, la foga di riportare il
risultato a proprio favore finisce per annebbiare la lucidità degli uomini di
Strama, che calciano in porta da ogni posizione, in maniera frettolosa e
decisamente poco precisa. La sensazione è che da un momento all’altro la palla
finisca in rete, ma i difensori del Gravis sono bravi a contrastare con il
fisico, coprendo ogni spazio, l’estremo difensore azzurro salva più volte e
ancora una volta la fortuna s’infrange contro il montante alla destra di
Roiatti. Gli uomini di Devisinho sono in balia dell’avversario, ma la palla non
entra e il nervosismo dei Dragons fa il gioco del Gravis. Ci provano tutti
ripetutamente, China, Rigo, Trevisan, niente… alla fine il pareggio arriva con
Messimino, che appena entrato coglie in controtempo Roiatti, il tiro non è
irresistibile, ma il colpo di giustezza vale l’1 a 1. Le seconde linee danno
maggiore solidità alla squadra, Roby annulla Andrea Truant, la palla inizia a
circolare e migliora anche il gioco espresso in campo. Su una di queste azioni
manovrate, i Dragons trovano il vantaggio grazie ad Alessio, che chiude un
ottimo scambio di palla, depositando la sfera nell’angolino basso. Quelli del
Gravis hanno subito l’occasione per riagguantare il risultato, capitan De
Vecchi ruba palla a centrocampo e s’invola solitario verso la porta difesa da Dùt,
ma il tiro è da dimenticare e causa anche l’infortunio del arcigno difensore.
L’arbitro manda tutti a bere un tè caldo sul punteggio poco rassicurante di 2 a
1.
La ripresa segue la falsa riga del primo tempo, Dragons a
dir poco spreconi e incapaci di chiudere la partita. Continua la sagra dei gol
sbagliati… ancora una volta è un’azione manovrata che permette ai Dragons di
realizzare: dopo una serie di passaggi, Roby scende sulla fascia, alza la testa
ed è bravo a mettere in mezzo per l’accorrente Rigo, che da due passi scaglia
la palla in rete, regalando a Strama una maggiore tranquillità. Il match però
rimane in sospeso, si sa che un gol getterebbe nel panico i Dragons… dal canto
suo il Gravis tira fuori tutto l’orgoglio e tenta l’impresa. Prima è Spargina a
cercare di sorprendere Dùt con dei tiri dalla distanza degni del miglior Lothar
Matthaus, poi tocca a “cavallo pazzo” Battiston con una puntata da centrocampo
che sfiora l’incrocio e fa strappare i capelli al buon Devisinho in panchina.
Non ci si schioda dal 3 a 1, Strama prova tutte le combinazioni possibili,
schierando addirittura Iga e Trevisan come punte. Finalmente, arriva il 4 a 1
firmato China, che con una percentuale del 5% riesce a sorprendere Roiatti,
palla che passa sotto le gambe del portiere e triplice fischio finale.
La squadra ha vinto, ma giocato male… c’è da dire che la
continua sensazione di poter segnare e l’ansia da gol, non hanno giocato a
favore degli attaccanti di Strama, troppo confusionari e impulsivi nelle
conclusioni. Bisogna saper gestire meglio la partita, se no si corre il rischio
di perdere la testa e non esprimersi al meglio anche contro squadre dal tasso
tecnico inferiore.
lunedì 22 ottobre 2012
Tutti insieme appassionatamente
Poche parole negli spogliatoi per Strama Clarotto: “oggi
bisogna portare a casa i 3 punti!!!”
Traspare una certa serenità nei volti dei giocatori in
maglia rossa, nonostante gli avversari dello Sporting San Vito rappresentino un
ostacolo ostico da superare.
Strama cambia l’assetto iniziale, schierando Savian davanti
a Dùt, ritorna in fascia Trevisan, che fa coppia con Rigo (non più Capitan
Futuro, ma Capitano e basta), davanti Edo a far ammattire i difensori. Si
accomodano sugli spalti di Morsano, in una panchina stile Old Trafford: Iga,
China e Bomber Cantinella. Assenti MESSImino, Alessio, Roby e Marin.
Dopo aver saltato la prima di campionato, Edo Freestyle può
rappresentare l’arma in più là davanti, passano infatti solo pochi secondi e il
numero 10 intercetta una palla in orizzontale presentandosi a tu per tu con
l’estremo difensore avversario, che è bravo però a deviare in corner. Dragons
che partono tentando di imporre da subito il proprio gioco, mentre come da
copione lo Sporting San Vito piazza una trincea difensiva affidandosi al
contropiede.
Dopo pochi minuti è ancora Edo a tentare l’affondo, ma a
causa di uno scontro accidentale è costretto a lasciare il campo e guadagnare la
strada per gli spogliatoi….
Il match prosegue senza grandi colpi di scena, i tiri degli
uomini di Strama finiscono inesorabilmente contro il muro difensivo dei
sanvitesi, dove non arrivano i difensori arriva il portiere e dove non arriva
il portiere ci pensa il palo. Trevisan si propone spesso in avanti e tenta di sorprendere il portiere dalla distanza, Rigo ci mette tutta la grinta possibile ed è prezioso in mezzo
al campo.
A forza di spingere, il vantaggio arriva, anche se in
maniera un po’ fortuita: rotazione veloce di palla, che trova Iga smarcato
sulla destra, rasoiata verso il centro e autorete del difensore, che nel
tentativo di anticipare Trevisan, insacca nella propria porta, 1 a 0. E’ un gol
pesante e il risultato tirato lo dimostra.
Si attende il doppio fischio per rifiatare, ma un tiro senza
pretese capita tra i piedi di Iga, che nel malaugurato tentativo di rinviare
smorza la palla, permettendo all’attaccante dello Sporting di appoggiare in
rete… 1 a 1 e tutto da rifare.
La ripresa vede Bomber Cantinella protagonista, con il suo
fisico contrasta gli avversari, protegge palla e riesce a procurarsi un calcio
di rigore, suscitando l’ira della panchina bianco-blu. Va China sul dischetto e
Dragons nuovamente in vantaggio, 2 a 1. Le furie rosse sembrano ora aver trovato
l’assetto perfetto, accantonato "il rombo devecchiano", Strama puntella un 2 – 2
con Bagnarol boa centrale e China leggermente più arretrato libero di svariare.
La difesa avversaria perde i punti di riferimento e grazie ad una splendida
azione corale, China si trova nella condizione di dover solo spingere la palla
in rete per il 3 a 1.
Sul più bello, Strama decide di preservare l’ossigeno dei
suoi attaccanti, ma il ripiegamento difensivo non premia, si torna sul 3 a 2 e
tocca soffrire ancora. E’ il momento di maggiore sofferenza, i sanvitesi ci
credono e i nostri sentono aria di beffa… sale in cattedra Nicola Dùt, che in
più di un’occasione si supera, salvando la squadra e suonando la carica.
L’agonia continua quando China non inquadra la porta su tiro
libero da distanza siderale, provocando il disappunto sugli spalti. L’attaccante però si rifà poco
dopo: sfruttando il movimento di Bagnarol, si avventura in una serpentina che si
conclude con un tiro nell’angolino, 4 a 2 e titoli di coda!
C’era bisogno di una prova di forza per prendere fiducia nei
propri mezzi! Strama può ritenersi soddisfatto della sua squadra, soprattutto di
quella che si è rivelata una prova collettiva, in cui tutti hanno dato il loro
contributo. Ora non resta che continuare su questa strada, eliminando alcune
disattenzioni e curando sempre più i dettagli. Martedì c'è già lo scontro fratricida contro il Gravis, pronto a fare lo sgambetto a Strama e soci.... (toccatina)
MVP: Nicola Lenarduzzi, in arte “Dùt” è artefice di una
prova perfetta. Le sue parate, soprattutto nel secondo tempo, salvano la
squadra e danno sicurezza alla difesa. Tempestivo e preciso nei rilanci per le
ripartenze, dimostra che sta aumentando il feeling anche con gli attaccanti.
giovedì 11 ottobre 2012
Imballati
Sottile tensione per questa prima (in realtà seconda)
giornata di campionato, che mette di fronte ai nuovi Dragons un ostacolo arduo
come la Fiamma Longobarda!
Strama, all’esordio, appare teso e si accomoda in panchina
accompagnato da Patron De Vecchi. Il quintetto base prevede Lenarduzzi tra i
pali, Trevisan mastino centrale, Iga e Rigo pistoni laterali, China punta.
Panchina scintillante, con Max, Bagnarol, Savian e Marin in borghese. Assenti
Edo Freestyle, Roby e Alessio.
Prima fase di studio… la Fiamma inizia da subito ad
intessere il suo classico fraseggio, ma i Dragons sembrano controllare. La
partita scivola via sorniona nei primi minuti, poi la velocità di gambe degli
avversari mette in crisi i nostri e Lenarduzzi non può nulla sul tiro
ravvicinato, 1 a 0. La reazione è affidata ai piedi di Rigo, che con tenacia
calcia due volte contro il portiere, palla che ritorna sui piedi di Capitan
Futuro e Dragons di nuovo in gara, 1 a 1.
Strama attua alla perfezione il turnover, c’è spazio per
tutti, in particolare Max sembra dare vivacità e ritmo al match, un suo scambio
con Trevisan, libera il difensore sottoporta, ma il portiere è bravo e
fortunato.
Tuttavia, le furie rosse oggi sembrano avere il freno a mano
tirato, la squadra non gira e solo raramente si affaccia nell’area dei
pordenonesi… qualcuno sembra un po’ spaesato, manca mordente e si vede che c’è
ancora molto da costruire a livello di gioco. Anche la rotazione non è rodata e
spesso i nostri corrono a vuoto. Tutti problemi che la Fiamma non ha, tanto che
dai e dai, trova prima il raddoppio e poi il 3 a 1.
Nel secondo tempo ci si aspetta una reazione di carattere
che non arriva. Max e Bomber Cantinella tentano più volte di scagliare la palla
nel sacco, ma non c’è verso… il portiere della Fiamma abbassa la saracinesca e
si supera sul tiro di Savian dalla distanza. Cresce il divario, arrivano il
quarto e il quinto gol a chiudere definitivamente la partita… quando poi
Trevisan sbaglia sottomisura si capisce che non è proprio serata.
Si torna negli spogliatoi un po’ disillusi e rassegnati, ma
la sensazione è forse di non essere mai scesi in campo.
Non sono queste le partite da vincere, ma probabilmente fin
dall’inizio la squadra non credeva granché nelle proprie possibilità e 35 minuti
senza gol sono troppi… di positivo c’è che da qui in avanti abbiamo tutto il
tempo per ingranare e perfezionare i meccanismi di gioco.
MVP: Luca Rigo, in arte Capitan Futuro, è senza dubbio la
nota positiva della serata!
mercoledì 3 ottobre 2012
Calendario 2012-2013
In attesa del derby conviviale di giovedì, i Dragons restano a guardare... salta infatti l'esordio in campionato contro il Valerianins, che slitta a metà dicembre e cresce l'ansia da esordio tra gli uomini di StramaClarotto. Nel frattempo, diversi elementi dei Dragons già lunedì sera hanno riassaporato il clima partita, sostenendo i cugini del Gravis, gustandosi un match equilibrato e ricco di emozioni. Peccato per il risultato finale, che non premia la grinta messa in campo e non dà merito alla compagine tricolore allenata da Devisinho.
La sorpresa della settimana è rappresentata dal calendario! A sorpresa spariscono alcune squadre, come il Maniago e il Green Fury... il Vietato Fumare recupera il suo vecchio nome, mentre non è ben chiaro se il Pordenone Amatori Calcio a 5 sia la squadra che la scorsa stagione si è aggiudicata il titolo. Compaiono nuovi club, come il Porcia Calcio a 5, il Bar Punto a capo e il Team New Zealand.
Ad una prima analisi, la partenza è tutt'altro che in discesa: la Fiamma Longobarda potrebbe essere la squadra più forte del torneo... seguono Sporting San Vito e Gravis, la prima è squadra ostica che fa della difesa la propria arma, la seconda vede nel derby il senso di un'intera stagione.
Dicembre presenta un nuovo tour de force con Domino, Vietato Fumare Valerianins... poi tutti in vacanza e 2013 che si apre con le sfide alle nuove squadre... il finale sembra agevole e sperando che la squadra arrivi rodata, si potrebbe portare a casa punti utili. Ovviamente tutto questo trova il tempo che trova, si sa che ogni partita rappresenta un ostacolo e un pericolo, nessun match è da sottovalutare!
Infine, una novità riguarda i campi da gioco: quest'anno il venerdì è abbinato a Morsano, palestra che viene quasi del tutto esclusa dal nostro calendario, si giocherà infatti una sola volta il venerdì... con gran dispiacere per tutti gli "aficionados" del post-partita alcolico; aumentano le sfide al Don Bosco a Pordenone, ben 5 giovedì; tutte le altre saranno a San Martino il lunedì o il martedì.
Appuntamento a domani, dove il Patron potrà gustarsi un'anteprima dello scontro fra le sue due creature!
La sorpresa della settimana è rappresentata dal calendario! A sorpresa spariscono alcune squadre, come il Maniago e il Green Fury... il Vietato Fumare recupera il suo vecchio nome, mentre non è ben chiaro se il Pordenone Amatori Calcio a 5 sia la squadra che la scorsa stagione si è aggiudicata il titolo. Compaiono nuovi club, come il Porcia Calcio a 5, il Bar Punto a capo e il Team New Zealand.
Ad una prima analisi, la partenza è tutt'altro che in discesa: la Fiamma Longobarda potrebbe essere la squadra più forte del torneo... seguono Sporting San Vito e Gravis, la prima è squadra ostica che fa della difesa la propria arma, la seconda vede nel derby il senso di un'intera stagione.
Dicembre presenta un nuovo tour de force con Domino, Vietato Fumare Valerianins... poi tutti in vacanza e 2013 che si apre con le sfide alle nuove squadre... il finale sembra agevole e sperando che la squadra arrivi rodata, si potrebbe portare a casa punti utili. Ovviamente tutto questo trova il tempo che trova, si sa che ogni partita rappresenta un ostacolo e un pericolo, nessun match è da sottovalutare!
Infine, una novità riguarda i campi da gioco: quest'anno il venerdì è abbinato a Morsano, palestra che viene quasi del tutto esclusa dal nostro calendario, si giocherà infatti una sola volta il venerdì... con gran dispiacere per tutti gli "aficionados" del post-partita alcolico; aumentano le sfide al Don Bosco a Pordenone, ben 5 giovedì; tutte le altre saranno a San Martino il lunedì o il martedì.
Appuntamento a domani, dove il Patron potrà gustarsi un'anteprima dello scontro fra le sue due creature!
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