E' a Pordenone che la squadra del Drago viene ridimensionata dalla Fiamma Longobarda con un parzialmente veritiero 6 a 2. I Draghetti del Gravis avevano già giocato l'anticipo di questa giornata.
Quindi per i nostri beniamini in formazione rimaneggiata per la perenne assenza di Devishino (schiena), la distorsione caviglio-ginocchina di China (visto in prossimità del Tagliamento con la morosa a vedere quanto era alto il livello dell'acqua alle 2 del mattino, nota agenzia investigativa KGB) e del Coach Jr. per motivi personali, si è dovuta privare del Mister che si è seduto gioco forza in panca.
Formazione super-blindata con un 1-2-1, che assomiglia più ad una linea Maginot 3-1, in cui l'uno non fa da attaccante, ma da centrocampista, infatti:
Marin
De Giusti
Giba
Manuel
Mvp
una diga, almeno nell'immaginario collettivo.
Si gioca in una metà campo con ordine, Fiamma che attacca Dragons che si difendono fino a quando, facendo girare bene palla, fanno uscire il portiere dalla porta per una chiusura sul palo dx, la rigirano velocemente dall'altra parte del campo e insaccano in mezzo ad un nugulo di gambe.
Non ci si perde d'animo e appena usciamo dalla metà campo, con carattere si calcia in porta. Entra Bobo per l'Mvp, si conquista un fallo al limite dell'area, posizione centrale e bordata di Giba che fa 1-1. Loro riiniziano le danze, noi soffriamo e ci becchiamo il 2 a 1.
Rialziamo la testa e ci riportiamo sul due a due sempre su calcio da fermo, però non riusciamo a stare fuori dalla nostra metà campo; entra Savian per De Giusti e su una nostra leggerezza ci puniscono 3 a 2. Fine primo tempo.
Nel secondo tempo cambio di portieri entra Spargina per Marin, che fa bella mostra di sé. La squadra regge, ma gli arbitri cominciano ad avere il fischietto che prude, la Fiamma ci ritorna la castagna nel sette di Giba su punizione, mentre il nostro portiere è ancora che posiziona la barriera. 4 a 2.
Aumentiamo il ritmo e su calcio d'angolo insacchiamo, annullato palla in movimento (e i piedi in campo degli avversari non li vediamo?). Teniamo botta, qualcuna la diamo, ma troppo tardi per i gusti del Mister e su due tiri liberi negli ultimi minuti di partita, concludiamo la trasferta a Pordenone.
Pochi minuti per Batman.
Tutto sommato prestazione che fa ben sperare. Speriamo!
domenica 7 novembre 2010
domenica 31 ottobre 2010
Una partitaccia
Seconda partita a Morsano, sempre contro una compagine sanvitese, ma con esito lievemente meno altisonante. Vittoria si, ma sofferta all'infinito contro un avversario ordinato, ma non dalle qualità eccelse.
Formazione:
Marin
Manuel
Giba
China
BoboClarotto
Il coach chiede di effettuare una partita attendista, costringendo così il pubblico sugli spalti a farsi una solenne dormita. Time-out entra il Mister per Manuel e subito uno a zero per il Calcio a 5 San Vito. Nonostante l'arcigna difesa del vecchio 36enne, che stende l'avversario, in torsione cadendo segna. Il difensore nel post partita dichiara candidamente: "... se non lo stendo non segna ... botta di culo ". Subito dopo entra Brea per Giba ed in una incursione su calcio d'angolo, l'MVP con l'aiuto del braccio del Mister che aggiusta la palla, segna (" ... braccio lungo il corpo ... ero coperto .... involontario quindi ... ", la sua esamina sull'accaduto). Nemmeno il tempo di respirare che l'attaccante spilungone del San Vito, mancino puro salta l'MVP e insacca con una rasoiata sul secondo palo. 2 a 1 e non si vede alba. Entra Batman a fare confusione, non se ne cava un ragno dal buco.
Secondo tempo più pinpante e (coro da stadio) " ... scende Manuel sulla fascia lateral e mette al centro un bellissimo pallon e di piede China segnerà ... forza forza Dragoooons ecc, ecc."
2 a 2 ancora un istante con il piede sull'acceleratore ed è il 3 a 2 con BoboClarotto che intercetta una palla vagante e insacca alla destra del portiere. Poi la sofferenza totale condita dall'esordio di Spargina come estremo difensore che sciolina una parata plastica, già battezzata da gol sugli spalti ed un intervento in scivolata sui piedi dell'avversario, che denota l'attenzione del nuovo portiere dei Dragons. Prova la sua ottima.
Da notare il mezzo infortunio patito dal Mister per una botta al polpaccio nel primo tempo e l'uscita forzata di China per una non ben definita lesione al ginocchio, ma sarà lo staff medico a definire la diagnosi.
Formazione:
Marin
Manuel
Giba
China
BoboClarotto
Il coach chiede di effettuare una partita attendista, costringendo così il pubblico sugli spalti a farsi una solenne dormita. Time-out entra il Mister per Manuel e subito uno a zero per il Calcio a 5 San Vito. Nonostante l'arcigna difesa del vecchio 36enne, che stende l'avversario, in torsione cadendo segna. Il difensore nel post partita dichiara candidamente: "... se non lo stendo non segna ... botta di culo ". Subito dopo entra Brea per Giba ed in una incursione su calcio d'angolo, l'MVP con l'aiuto del braccio del Mister che aggiusta la palla, segna (" ... braccio lungo il corpo ... ero coperto .... involontario quindi ... ", la sua esamina sull'accaduto). Nemmeno il tempo di respirare che l'attaccante spilungone del San Vito, mancino puro salta l'MVP e insacca con una rasoiata sul secondo palo. 2 a 1 e non si vede alba. Entra Batman a fare confusione, non se ne cava un ragno dal buco.
Secondo tempo più pinpante e (coro da stadio) " ... scende Manuel sulla fascia lateral e mette al centro un bellissimo pallon e di piede China segnerà ... forza forza Dragoooons ecc, ecc."
2 a 2 ancora un istante con il piede sull'acceleratore ed è il 3 a 2 con BoboClarotto che intercetta una palla vagante e insacca alla destra del portiere. Poi la sofferenza totale condita dall'esordio di Spargina come estremo difensore che sciolina una parata plastica, già battezzata da gol sugli spalti ed un intervento in scivolata sui piedi dell'avversario, che denota l'attenzione del nuovo portiere dei Dragons. Prova la sua ottima.
Da notare il mezzo infortunio patito dal Mister per una botta al polpaccio nel primo tempo e l'uscita forzata di China per una non ben definita lesione al ginocchio, ma sarà lo staff medico a definire la diagnosi.
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