Dopo una settimana di notti insonni, finalmente Ferguson De Vecchi può dar sfogo alla tensione… solita sigaretta portafortuna nel prepartita per uno scontro che vede i Dragons nettamente sfavoriti secondo i bookmakers inglesi. Sulla strada delle furie rosse, i temibili avversari della Fiamma Longobarda, squadra di vertice, già ferita nel primo match contro il Maniago e quindi costretta a vincere.
De Vecchi Jr sceglie per un inedito 2-2, con Marin tra i pali, Trevisan e Franceschin in difesa, Clarotto e China davanti. In panchina: Roiatti, Edo Freestyle, Savian, Bomber Cantinella. In tribuna Rigo e Pier a supporto della squadra.
Fiamma che s’impone fin dai primi minuti, grazie all’elevato tasso tecnico dei giocatori. Scambi veloci e rapide verticalizzazioni mettono in crisi la rotazione difensiva dei nostri… Clarotto perde l’uomo, che compare alle sue spalle e appoggia in rete senza problemi.
Dragons che sembrano non accusare il colpo e anzi iniziano a prendere coraggio. Il pareggio non tarda ad arrivare, discesa di Trevisan sulla fascia e conclusione sul secondo palo, 1 a 1.
Passano pochi minuti e il nuovo entrato Cantinella crea scompiglio nell’area avversaria, conclusione sporca, la palla viene deviata dal portiere, si impenna e finisce per rotolare in rete! 2 a 1 per gli uomini di De Vecchi e squadra che pare prendere consapevolezza delle proprie potenzialità.
Gli attacchi della Fiamma vengono costantemente arginati, da un Trevisan imperiale e dal duo Franceschin-Savian. E’ il turno di China, che intercetta un rilancio corto del portiere, salta il diretto avversario e conclude con preciso sinistro a fil di palo, 3 a 1.
Time-out per noi e giro di sostituzioni. Entra Edo che si sacrifica in fase offensiva e corre a coprire ogni possibile traiettoria. L’euforia trattenuta esplode quando a pochi minuti dalla fine del primo tempo, Bomber Cantinella colpisce ancora con un tiro dalla distanza, 4 a 1 e tè caldo.
Squadra che rientra in campo concentrata nonostante l’inaspettato vantaggio. Bobo Clarotto e Edo si sacrificano in attacco, Savian e Franceschin non mollano un centimetro. Rientra China, che si ritrova la palla sul destro, non ci pensa due volte e portiere trafitto, 5 a 1 e il sogno inizia a prendere corpo. Avversari che cercano di reagire, ma sembrano non averne più… anche il palo salva i Dragons baciati dalla fortuna.
Ma nel calcio non è mai finita… China potrebbe mettere la parola fine, ma la sua punizione viene respinta dal palo. Poco dopo la Fiamma trova il gol con una conclusione da lontano, la palla passa sotto le gambe dei nostri e s’infila nell’angolino. Mancano 7 minuti alla fine e 5 a 2 sembra un risultato rassicurante, anche perché i nostri hanno ancora alcune occasioni da sfruttare, ma senza risultato. La sorte cambia maglia, toglie il rosso e si veste di verde… nel giro di pochi minuti ogni tiro degli avversari finisce in fondo al sacco… 5 a 3 su punizione, 5 a 4 con Marin che non trattiene la conclusione potente e 5 a 5 con colpo di tacco fortunoso alla cieca. Nel finale occasione per Cantinella, che sugli sviluppi di un corner taglia al centro, palla che compare all’improvviso, il nostro attaccante riesce solo a deviare con il ginocchio e la sfera esce per pochi centimetri, negando la gioia della vittoria ai nostri.
5 a 5 che sa di sconfitto… chiunque di noi avrebbe pensato al pareggio come ad un risultato utile, visto il valore dell’avversario, ma visto il match resta il rammarico per non aver sfruttato una ghiotta occasione. Partita esemplare e perfetta, su tutti i punti di vista, anche perché la squadra non sembra aver mai mollato dal punto di vista mentale… semplicemente la sfortuna è girata nel giro di pochi minuti e tutto è andato storto.
Di positivo c’è la consapevolezza che con questo spirito e queste motivazioni, il team di Ferguson De Vecchi può vincere contro chiunque!
MVP: direi tutta la squadra.
lunedì 2 aprile 2012
martedì 27 marzo 2012
Inziare con il piede giusto!
Primo atto più complicato del previsto per le furie rosse, impegnate nell’avventura playoff, alla ricerca di uno storico obiettivo semifinali.
Prepartita a bordo campo per i nostri, intenti a studiare gli avversari del Maniago e della Fiamma Longobarda, supersfida tra le favorite conclusasi sul 5 a 4 per la compagine collinare.
Dragons che si presentano a questo scontro decisivo con assenze di rilievo: Secco sembra aver ormai abbandonato il team dopo una maxi offerta avanzata da un magnate elvetico, Rigo invischiato tra studio, lavoro e donzelle decide di sorvolare sull’impegno, mentre Marin lascia la porta nelle mani di Roiatti.
In compenso, Ferguson De Vecchi ritrova uno scalpitante Bagnarol e all’ultimo anche Bobo Clarotto, che stringe i denti dopo aver passato gli ultimi giorni a giocarsi una staffetta tra letto, divano e tazza del cesso…
Di fronte, i rognosi avversari dello Sporting San Vito, squadra ostica che già in campionato ha dato del filo da torcere ai nostri.
Il generale di ferro De Vecchi Jr carica i suoi e spedisce in campo il seguente quintetto: Roiatti, Savian, Trevisan, Clarotto e China. A disposizione: Bagnarol, Edo Freestyle e Franceschin.
I nostri premono da subito sull’acceleratore, presentandosi più volte davanti al portiere avversario, che come in campionato non si smentisce, allungandosi subito e salvando la propria squadra. Nulla può però sul tiro di Clarotto, sinistro a fil di palo e per una volta si parte in vantaggio!
China e Trevisan provano a raddoppiare dalla distanza, ma le loro conclusioni non vanno a segno.
Nonostante il pallino del gioco sia chiaramente nella mani dei Dragons, gli uomini in maglia bianco-azzurra riescono ad impensierire Roiatti con affondi rocamboleschi. Su uno di questi rimpalli la palla finisce in rete e nel giro di pochi minuti il black-out è totale, nuovo contropiede e situazione ribaltata… 1 a 2.
Un brivido percorre la schieda di Ferguson in panchina, le occasioni non mancano, ma la palla non vuole entrare. Per due volte, Edo ha la palla buona sotto porta, ma la sfera scivola via come una saponetta e non vuole saperne di entrare. Risolve Bagnarol, che aggancia un rinvio spalle alla porta, girata veloce e rete di sinistro a fil di palo, 2 a 2, sospiro di sollievo e tutti negli spogliatoi per riorganizzare le idee.
Nella ripresa, i Dragons non hanno nessuna intenzione di tenere aperta la partita, squadra particolarmente offensiva con Bagnarol e China in campo contemporaneamente. In pochi minuti quest’ultimo prova l’allungo decisivo, prima infilzando il portiere con un preciso rasoterra e poi scagliando in rete un rigore per fallo di mano in area. Due gol di differenza sono troppi, non si soffre abbastanza… così China fa e disfa, dopo i due gol si perde l’avversario, che scende in fascia e appoggia da due passi, 4 a 3.
Partita nuovamente aperta, Bagnarol s’inventa una rovesciata da cineteca, ma la sfiga vuole che finisca tra i guantoni del portiere. C’è bisogno di tutto il gruppo per vincere e allora è il turno di Trevisan, che appena superata la metà campo lascia partire un tiro dei suoi, sassata sul secondo palo e gol decisivo, 5 a 3 che arriva come una boccata d’ossigeno!
Forse la paura fa tremare le gambe dei nostri, fatto sta che il pallone finisce ancora alle spalle di Roiatti, dopo una deviazione di basso ventre da parte dell’attaccante avversario, 5 a 4… fortunatamente mancano 30 secondi al termine e si può alzare le mani al cielo per tre punti importanti tutt’altro che scontati.
La squadra ha dimostrato una buona coesione e solidità, rimangono i soliti problemi di gestione del vantaggio, ma la vittoria premia per l’impegno. Venerdì sarà un’altra partita, contro un avversario di grande valore, ma ogni partita è a sé e abbiamo già dimostra di potercela giocare con chiunque!
MVP: indecisione a fine partita sull’assegnazione del premio come miglior giocatore, complice la buona prestazione di tutti. Alla fine, a pari merito primeggiano Trevisan e Bagnarol, il primo per il contributo costante e per l’ultimo gol decisivo; il secondo per l’impatto sulla partita e per il gol che ha tolto la paura di dosso ai nostri.
Prepartita a bordo campo per i nostri, intenti a studiare gli avversari del Maniago e della Fiamma Longobarda, supersfida tra le favorite conclusasi sul 5 a 4 per la compagine collinare.
Dragons che si presentano a questo scontro decisivo con assenze di rilievo: Secco sembra aver ormai abbandonato il team dopo una maxi offerta avanzata da un magnate elvetico, Rigo invischiato tra studio, lavoro e donzelle decide di sorvolare sull’impegno, mentre Marin lascia la porta nelle mani di Roiatti.
In compenso, Ferguson De Vecchi ritrova uno scalpitante Bagnarol e all’ultimo anche Bobo Clarotto, che stringe i denti dopo aver passato gli ultimi giorni a giocarsi una staffetta tra letto, divano e tazza del cesso…
Di fronte, i rognosi avversari dello Sporting San Vito, squadra ostica che già in campionato ha dato del filo da torcere ai nostri.
Il generale di ferro De Vecchi Jr carica i suoi e spedisce in campo il seguente quintetto: Roiatti, Savian, Trevisan, Clarotto e China. A disposizione: Bagnarol, Edo Freestyle e Franceschin.
I nostri premono da subito sull’acceleratore, presentandosi più volte davanti al portiere avversario, che come in campionato non si smentisce, allungandosi subito e salvando la propria squadra. Nulla può però sul tiro di Clarotto, sinistro a fil di palo e per una volta si parte in vantaggio!
China e Trevisan provano a raddoppiare dalla distanza, ma le loro conclusioni non vanno a segno.
Nonostante il pallino del gioco sia chiaramente nella mani dei Dragons, gli uomini in maglia bianco-azzurra riescono ad impensierire Roiatti con affondi rocamboleschi. Su uno di questi rimpalli la palla finisce in rete e nel giro di pochi minuti il black-out è totale, nuovo contropiede e situazione ribaltata… 1 a 2.
Un brivido percorre la schieda di Ferguson in panchina, le occasioni non mancano, ma la palla non vuole entrare. Per due volte, Edo ha la palla buona sotto porta, ma la sfera scivola via come una saponetta e non vuole saperne di entrare. Risolve Bagnarol, che aggancia un rinvio spalle alla porta, girata veloce e rete di sinistro a fil di palo, 2 a 2, sospiro di sollievo e tutti negli spogliatoi per riorganizzare le idee.
Nella ripresa, i Dragons non hanno nessuna intenzione di tenere aperta la partita, squadra particolarmente offensiva con Bagnarol e China in campo contemporaneamente. In pochi minuti quest’ultimo prova l’allungo decisivo, prima infilzando il portiere con un preciso rasoterra e poi scagliando in rete un rigore per fallo di mano in area. Due gol di differenza sono troppi, non si soffre abbastanza… così China fa e disfa, dopo i due gol si perde l’avversario, che scende in fascia e appoggia da due passi, 4 a 3.
Partita nuovamente aperta, Bagnarol s’inventa una rovesciata da cineteca, ma la sfiga vuole che finisca tra i guantoni del portiere. C’è bisogno di tutto il gruppo per vincere e allora è il turno di Trevisan, che appena superata la metà campo lascia partire un tiro dei suoi, sassata sul secondo palo e gol decisivo, 5 a 3 che arriva come una boccata d’ossigeno!
Forse la paura fa tremare le gambe dei nostri, fatto sta che il pallone finisce ancora alle spalle di Roiatti, dopo una deviazione di basso ventre da parte dell’attaccante avversario, 5 a 4… fortunatamente mancano 30 secondi al termine e si può alzare le mani al cielo per tre punti importanti tutt’altro che scontati.
La squadra ha dimostrato una buona coesione e solidità, rimangono i soliti problemi di gestione del vantaggio, ma la vittoria premia per l’impegno. Venerdì sarà un’altra partita, contro un avversario di grande valore, ma ogni partita è a sé e abbiamo già dimostra di potercela giocare con chiunque!
MVP: indecisione a fine partita sull’assegnazione del premio come miglior giocatore, complice la buona prestazione di tutti. Alla fine, a pari merito primeggiano Trevisan e Bagnarol, il primo per il contributo costante e per l’ultimo gol decisivo; il secondo per l’impatto sulla partita e per il gol che ha tolto la paura di dosso ai nostri.
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